Adenoma paratiroideo: il percorso diagnostico e terapeutico

adenoma paratiroideo
L'intervento chirurgico è il trattamento d'elezione per l'adenoma paratiroideo: il PHT nel sangue si riduce del 50% entro pochi minuti dall'operazione.

Indice

L’adenoma paratiroideo è un tumore benigno delle paratiroidi.

L’adenoma paratiroideo

adenoma paratiroideo

Le paratiroidi normalmente sono 4 ghiandole, ognuna dalla forma ovoidale e dalla grandezza di pochi millimetri; si localizzano esattamente nel collo in contiguità con la ghiandola tiroidea.

La ghiandola, nel caso dell’adenoma paratiroideo, raggiunge, in alcuni casi, anche i 2 grammi di peso e una dimensione importante.

Generalmente interessa una sola di queste ghiandole, anche se non sono rari i casi di adenomi multipli.

Le cause

Lo sviluppo di un adenoma è correlato ad un aumento della produzione di paratormone (PTH), l’ormone secreto dalle paratiroidi: questo ha l’importante compito di regolare i livelli di calcio nel sangue.

Ad ogni modo, non è chiaro come si sviluppi l’adenoma: alcuni studi suggeriscono una correlazione con terapie radiologiche pregresse, che predispongono il paziente allo sviluppo di questo tumore benigno.

Sintomi e segni dell’adenoma paratiroideo

I sintomi dell’adenoma paratiroideo sono legati all’aumento di produzione del PTH, l’iperparatiroidismo, che causa un eccesso di calcio nel sangue, l’ipercalcemia.

Spesso i pazienti possono essere asintomatici, riscontrando livelli di calcio elevati nel sangue a seguito di un normale controllo ematico.

Ad ogni modo, l’ipercalcemia grave può manifestarsi con:

  • calcolosi renale sintomatica;
  • debolezza generalizzata;
  • depressione;
  • fragilità ossea e osteoporosi;
  • dolori muscolari e ridotta contrazione;
  • gastroenterite;
  • disturbi cardio-vascolari.

La diagnosi

scintigrafia paratiroidea

La diagnosi di iperparatiroidismo viene effettuata a seguito dell’individuazione di livelli elevati di calcio e di PTH con gli esami del sangue.

Successivamente deve essere eseguita un’ecografia del collo.

Un ulteriore esame per la conferma della diagnosi è la scintigrafia con 99mTc-sestaMIBI: questo esame, che si svolge in più fasi, prevede l’assunzione di una sostanza debolmente radioattiva (radiofarmaco 99mTc-Pertecnetato), che viene captato quasi esclusivamente dalla tiroide e dalle paratiroidi.

La scintigrafia con 99mTc-sestaMIBI permette di mostrare in maniera evidente il tracciante nella lesione paratiroidea, anche di natura carcinomatosa: ad ogni modo non è possibile una reale diagnosi differenziale preoperatoria tra carcinoma paratiroideo o eventuale adenoma basandosi solo sui test di imaging.

È anche vero, comunque, che il carcinoma si presenta in percentuali molto più basse.

Trattamenti

Il trattamento d’elezione è la chirurgia, che prevede l’asportazione della paratiroide con adenoma, responsabile dell’iperproduzione di PTH.

Viene preso in considerazione nei pazienti con:

  • ipercalcemia grave;
  • osteoporosi conseguente al mancato assorbimento del calcio dalle ossa;
  • calcoli renali.

Le tecniche disponibili sono diverse, sviluppando negli anni un approccio sempre meno invasivo, con risultati esteticamente accettabili.

Nello specifico, viene praticata:

  • la cervicotomia mini-invasiva;
  • MIVAP (Mini Invasive Video Assisted Parathyroidectomy);
  • paratiroidectomia subtotale con tecnica mini-invasiva.

Nei casi in cui il paziente risulti non operabile, si può far ricorso all’utilizzo di farmaci per riequilibrare il livello di calcio nel sangue; le terapie farmacologiche prevedono l’assunzione di:

  • calciomimetici, che simulano l’attività del calcio nel sangue, inducendo la paratiroide a produrre meno PTH;
  • bisfosfonati, utili per ridurre l’ipercalcemia.

Ad ogni modo, l’asportazione dell’adenoma è l’opzione principale che restituisce risultati immediatamente visibili, in quanto il valore del PTH nel sangue, una volta asportata la paratiroide iperfunzionante, si riduce già del 50% dopo pochi minuti dall’operazione.

Cervicotomia mini-invasiva

La cervicotomia mini-invasiva prevede una piccola incisione alla base del collo di 3 cm per l’asportazione della paratiroide iperfunzionante.

È il trattamento più comune per l’adenoma paratiroideo e viene effettuato in anestesia generale o locale, in base al caso specifico.

MIVAP

mivap paratiroidi

La MIVAP (Mini Invasive Video Assisted Parathyroidectomy) prevede l’utilizzo di un microscopio per la visualizzazione su monitor della paratiroide da asportare.

La tecnica in questione permette un accesso di dimensioni estremamente ridotte e con un risultato esteticamente notevolmente apprezzato dai pazienti.

La MIVAP prevede gli step della chirurgia tradizionale, con il vantaggio però offerto dalla telecamera, potendo così utilizzare un’incisione più piccola.

I vantaggi di questa tecnica, sia lato chirurgo che lato paziente, vedono:

  • una migliore visualizzazione delle strutture cervicali in fase operatoria;
  • un minor dolore post-operatorio;
  • una cicatrice post-operatoria ridotta, poco visibile e ben tollerata dai pazienti.

Paratiroidectomia subtotale

paratiroidectomia subtotale

La paratiroidectomia subtotale viene eseguita nei casi di iperaparatiroidismo secondario e terziario.

Consiste nell’asportazione di 3 delle 4 ghiandole paratiroidee e di una porzione della restante quarta, della quale viene lasciato un frammento ben vascolarizzato della dimensione di una paratiroide normale.

L’intervento può essere associato a timectomia transcervicale, ovvero l’asportazione del timo attraverso il medesimo accesso cervicotomico.

La porzione di paratiroide restante, quella considerata più sana, dovrà regolare in autonomia i livelli di calcio nel sangue.

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