Gozzo tiroideo: la guida completa

gozzo tiroideo
Il gozzo tiroideo è un incremento volumetrico della tiroide, generalmente con evoluzione nodulare: la sua classificazione è imprescindibile per poter impostare il percorso di cure più efficace.

Indice

Il gozzo tiroideo, o struma tiroideo, consiste in un incremento volumetrico della tiroide, generalmente caratterizzato da un’evoluzione nodulare, che può alterare la funzione della ghiandola e causare difficoltà nella deglutizione e nella respirazione.

È una delle patologie più comuni della tiroide, ma non sempre necessita di trattamento farmacologico o chirurgico, soprattutto se non si verificano malfunzionamenti della ghiandola in questione.

Il gozzo tiroideo

gozzo tiroideo foto

Il gozzo è più comunemente conseguenza di anomalie congenite, in cui vengono a mancare alcuni passaggi nella sintesi degli ormoni tiroidei.

Per questo motivo la familiarità è importante nell’insorgenza della patologia.

Altre cause che possono portare all’ingrossamento della tiroide sono:

  • carenza di iodio (causa esterna);
  • la tiroidite di Hashimoto;
  • terapie farmacologiche.

Classificazione del gozzo tiroideo

gozzo tiroideo

Avendo diverse cause, è fondamentale illustrare come viene classificato il gozzo; la classificazione viene effettuata:

  • in base all’eventuale alterazione funzionale;
  • in base alla morfologia che presenta.

Classificazione funzionale

Per quanto riguarda le alterazioni della funzione tiroidea distinguiamo il gozzo in:

  • tossico;
  • non tossico, semplice o eutiroideo;
  • endemico.

Il gozzo tossico

Il gozzo tossico è una condizione associata principalmente ad uno stato di ipertiroidismo, condizioni in cui i livelli di ormone tiroideo nell’organismo sono superiori rispetto al normale.

La funzionalità tiroidea, dunque, risulta alterata, mostrando la sintomatologia tipica di questa patologia.

Gozzo non tossico o semplice

Quando si parla di gozzo non tossico, o gozzo eutiroideo, invece, si fa riferimento ad una condizione in cui non si manifestano disfunzioni tiroidee e non vengono riscontrati processi infiammatori o neoplastici.

Gozzo endemico

Il gozzo endemico è la conseguenza di una dieta povera di iodio.

È diffuso in precise aree geografiche, in particolar modo:

  • in montagna;
  • nelle popolazioni che seguono diete prive di iodio;
  • nelle zone in cui l’acqua è povera di iodio.

L’ingrossamento della tiroide, in questo caso, è un fenomeno di compensazione alla carenza di iodio, in quanto molto importante per la sintesi degli ormoni tiroidei.

Classificazione morfologica

La classificazione morfologica si divide in:

  • gozzo diffuso;
  • gozzo nodulare;
  • gozzo congenito;
  • gozzo multinodulare tossico.

Gozzo diffuso

Si parla di gozzo diffuso quando l’intera ghiandola tiroidea cresce di dimensione in maniera uniforme. 

Al tatto la superficie risulta liscia e può aumentare il proprio volume significativamente, creando problemi alla deglutizione e alla respirazione.

Gozzo nodulare (uninodulare e multinodulare)

Il gozzo nodulare, uni o multinodulare, non manifesta una crescita uniforme, ma mostra la presenza di noduli, che, se di dimensioni superiori ad 1 cm, sono anche palpabili.

Spesso il gozzo multinodulare è l’evoluzione del gozzo semplice: i noduli possono crescere e produrre ormoni tiroidei in modo autonomo, per cui alterare, in questo caso, anche la secrezione.

Gozzo congenito

Il gozzo congenito, come suggerire il nome, è presente dalla nascita e può essere conseguenza di:

  • anticorpi materni che colpiscono la tiroide del feto;
  • anomalie nella produzione degli ormoni tiroidei;
  • sostanze gozzigene che attraversano la placenta durante la gravidanza.

La secrezione ormonale può essere:

  • ridotta;
  • aumentata;
  • normale.

Gozzo multinodulare tossico

Ci sono altre tipologie di gozzo, più rare, come il gozzo multinodulare tossico Basedowificato e il morbo di Basedow ad evoluzione nodulare.

Le cause di queste patologie non sono ad oggi chiare, ma si sospetta una combinazione di fattori genetici, ambientali e di stimolazione continua alla secrezione ormonale.

I sintomi del gozzo tiroideo

gozzo tiroideo sintomi

La sintomatologia è variabile, relativa alla condizione che ha causato il gozzo o alle dimensioni che questo assume.

Può per questo motivo essere completamente asintomatico, oppure mostrare:

  • rigonfiamento della regione anteriore del corpo (da lieve a grave);
  • difficoltà nella deglutizione e nella respirazione (quando raggiunge grandi dimensioni);
  • disfonia.

Quando all’aumento delle dimensioni della ghiandola si associa una disfunzione tiroidea, ovvero ipertiroidismo o ipotiroidismo, la sintomatologia compressiva sarà accompagnata anche dalla sintomatologia da alterata funzionalità tiroidea.

La diagnosi

La diagnosi di gozzo necessita in un primo momento dell’esame obiettivo con palpazione della ghiandola, associato alla raccolta delle informazioni sulla storia clinica del paziente.

Per la conferma del sospetto, saranno necessari degli esami ematici per valutare i livelli di:

  • T3 (triiodotironina);
  • T4 (tiroxina);
  • TSH (tireotropina).

Può essere valutata la presenza di anticorpi anti-tiroidei, come nel caso di sospetta:

  • tiroidite di Hashimoto;
  • malattia di Basedow.

Gli esami strumentali come l’ecografia e la scintigrafia tiroidea vengono prescritti per valutare la morfologia e le secrezioni di eventuali noduli presenti; in quest’ultimo caso si può ricorrere alla biopsia, per caratterizzare il nodulo dal punto di vista citologico.

Le cure

I trattamenti del gozzo variano in base allo stato funzionale della tiroide e alle dimensioni che la ghiandola assume.

Il gozzo di piccole dimensioni non tossico generalmente prevede l’osservazione nel tempo con esami ematici e valutazione di un eventuale aumento di volume.

Nei casi di ipo o ipersecrezione, il trattamento è relativo alla condizione che causa l’ingrossamento.

Osservazione

Come già anticipato, il gozzo eutiroideo di dimensioni contenute, che non causa problemi alla deglutizione e alla respirazione, viene monitorato nel tempo con esami del sangue e con ecografia tiroidea.

Trattamento farmacologico

ipotiroidismo farmaci

Per quanto riguarda i pazienti che mostrano ipotiroidismo è prevista la terapia sostitutiva degli ormoni tiroidei, per mantenere la funzione nella normalità.

Intervento chirurgico per il gozzo tiroideo

L’intervento chirurgico per il gozzo tiroideo è la tiroidectomia, indicata nei casi di:

  • gozzo nodulare tossico;
  • incremento rapido delle dimensioni della tiroide;
  • ipertiroidismo;
  • gozzo multinodulare sintomatico.

Tiroidectomia parziale

Generalmente la presenza di un solo nodulo può consentire l’esecuzione di una tiroidectomia parziale, lobectomia o loboistmectomia.

Tiroidectomia totale

tiroidectomia totale

Nel caso di gozzi multinodulari bilaterali, gozzi tossici diffusi l’intervento di scelta è la tiroidectomia totale.

Prevede l’asportazione completa della ghiandola, che causerà un ipotiroidismo iatrogeno.

Per questo motivo sarà necessaria l’assunzione di ormoni tiroidei sintetici sostitutivi a vita.

Mivat

mivat tiroide

I suddetti trattamenti, infine, nel caso di gozzi di dimensioni contenute, possono ora essere effettuati con tecnica MIVAT, la tiroidectomia mini-invasiva videoassistita, che permette incisioni molto piccole e l’utilizzo di una videocamera per la rimozione della tiroide.

Questa tecnica permette di eseguire un intervento complesso come è la tiroidectomia, con incisioni di circa 2 cm, permettendo di raggiungere risultati ottimi sia dal punto di vista della cura della patologia tiroidea e sia dal punto di vista estetico.

Inoltre la MIVAT è caratterizzata da un minor dolore post-operatorio.

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