Tireotossicosi: differenze con l’ipertiroidismo, sintomi e terapia

tireotossicosi e ipertiroidismo
La tireotossicosi è caratterizzata da un eccesso di ormoni tiroidei nel sangue e non necessariamente implica ipertiroidismo: analizziamo sintomi, cause e percorso di cure più efficace.

Indice

Tireotossicosi e ipertiroidismo spesso vengono confusi: in realtà, sono due condizioni afferenti la secrezione tiroidea, ma che sottolineano quadri clinici in alcuni casi differenti.

La tireotossicosi

tireotossicosi

La tireotossicosi è una condizione in cui si verifica un eccesso di ormoni tiroidei nel sangue.

La presenza di tireotossicosi non necessariamente implica ipertiroidismo; la sintomatologia correlata all’aumento dell’ormone in circolo può essere data da diverse condizioni, come:

  • assunzione di ormoni tiroidei (tireotossicosi factitia);
  • sovraccarico di iodio, come, ad esempio, nel trattamento delle aritmie;
  • infiammazioni a carico della tiroide.

Ad ogni modo, la tireotossicosi è la conseguenza di un aumento di ormoni tiroidei, per cui nell’ipertiroidismo è sempre presente.

L’ipertiroidismo

ipertiroidismo

L’ipertiroidismo, invece, si verifica quando l’aumento degli ormoni tiroidei nel sangue è causato da patologie della tiroide.

Le manifestazioni sintomatologiche, dunque, saranno le stesse e spesso vengono utilizzati come sinonimi per indicare ipersecrezione della ghiandola tiroidea.

L’ipertiroidismo ha diverse forme; tra le più note si ricordano:

  • il morbo di Basedow;
  • il gozzo multinodulare tossico;
  • la tiroidite subacuta.

Morbo di Basedow

morbo di basedow

Il morbo di Basedow è la forma più comune di ipertiroidismo, causato da una produzione da parte del sistema immunitario di anticorpi contro il recettore del TSH (ormone tireostimolante), in quanto la tiroide viene riconosciuta come estranea dall’organismo.

È una malattia autoimmune, caratterizzata da frequenti remissioni e recidive in cui si manifesta un incremento notevole della produzione ormonale: in questo caso si parla di crisi o tempesta tireotossica, che richiede trattamento immediato.

Il segno più evidente nei casi di morbo di Basedow non trattato è l’esoftalmo, ovvero la protrusione anteriore dei bulbi oculari e, più raramente, il mixedema pre-tibiale.

Gozzo multinodulare tossico

gozzo tiroideo

Il gozzo multinodulare tossico è la seconda causa principale di ipertiroidismo, caratterizzato da un aumento in volume e una evoluzione nodulare della ghiandola tiroidea.

È conseguenza di un continuo stimolo da parte dell’ormone tireostimolante (TSH) prodotto dall’ipofisi, in risposta alla carenza di iodio.

Questo porta a iperplasia della tiroide, che produce eccessivamente ormoni tiroidei in autonomia: quando raggiunge dimensioni importanti, infatti, le analisi dei livelli di TSH possono mostrare un abbassamento della sua produzione.

I fattori di rischio predisponenti sono:

  • l’età avanzata (oltre i 60 anni);
  • il sesso femminile;
  • la predisposizione genetica;
  • familiarità.

Non tutte le forme di gozzo, ad ogni modo, mostrano un aumento della secrezione ormonale.

Tiroidite subacuta

La tiroidite subacuta è, invece, una malattia infiammatoria a carattere transitorio, probabilmente causata da un virus.

Per l’individuazione della condizione, è importante analizzare la storia clinica del paziente, in modo da identificare una pregressa infezione virale delle alte vie respiratorie, fattore di rischio per la tiroidite subacuta.

Inizialmente si presenta con ipertiroidismo pronunciato, seguito da periodi transitori di ipotiroidismo: tende alla risoluzione spontanea, per cui vengono trattati i sintomi associati con farmaci antinfiammatori.

I sintomi della tireotossicosi

tireotossicosi sintomi

La tireotossicosi, presente in tutti i quadri di ipertiroidismo sopra descritti, mostra una serie di sintomi comuni, quali:

  • ansia;
  • insonnia;
  • nervosismo;
  • palpitazioni;
  • perdita di peso, anche seguendo una dieta equilibrata;
  • iperidrosi (sudorazione eccessiva);
  • debolezza muscolare;
  • alterazioni del ciclo mestruale;
  • mal di testa frequenti;
  • nausea e diarrea.

Ogni patologia, infine, mostra dei sintomi peculiari.

Sintomi del morbo di Basedow

morbo di basedow occhi gonfi

Il sintomo caratteristico del morbo di Basedow è l’esoftalmo, chiamato anche orbitopatia basedowiana.

I bulbi oculari risultano particolarmente sporgenti e nei casi più gravi, anche se rari, può portare a danni al nervo ottico.

I primi sintomi che si manifestano sono:

morbo di basedow sintomi
  • lacrimazione eccessiva;
  • sensibilità alla luce (fotofobia);
  • irritazioni corneali e congiuntivali;
  • sensazione di corpo estraneo negli occhi.

Sintomi del gozzo multinodulare tossico

gozzo multinodulare tossico

Il segno più evidente del gozzo multinodulare tossico è la crescita volumetrica visibile della tiroide.

A questo si aggiunge:

  • disfagia (difficoltà a deglutire);
  • dispnea (difficoltà nella respirazione);
  • tosse persistente.

Sintomi della tiroidite subacuta

tiroidite subacuta sintomi

Durante le fasi di ipertiroidismo, oltre ai sintomi comuni della tireotossicosi, la tiroidite subacuta si manifesta principalmente con:

  • dolore nella parte anteriore del collo, che si irradia generalmente dalla mandibola all’orecchio;
  • febbre;
  • astenia maggiormente pronunciata.

La diagnosi di tireotossicosi

La diagnosi di ipertiroidismo prevede l’analisi dei livelli nel sangue di:

  • T3 (triiodotironina);
  • T4 (tiroxina);
  • TSH (ormone tireostimolante).

Generalmente si riscontra un basso livello di TSH, mentre T3 e T4 in forma libera risultano aumentati.

Per la conferma diagnostica, infine, si prescrive:

  • l’ecografia tiroidea;
  • la scintigrafia tiroidea.

Le terapie per la tireotossicosi

La terapia della tireotossicosi varia in base alla causa che la genera.

Per quanto riguarda la tiroidite subacuta, vengono prescritti farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) e steroidei per il controllo del dolore ed eventualmente beta bloccanti per un breve periodo.

Il primo trattamento per il morbo di Basedow è ugualmente farmacologico, con l’obiettivo di ripristinare la normale funzionalità tiroidea, anche se nel lungo termine risulta efficace solo nel 30-40% dei casi.

La recidiva e la non risoluzione della secrezione aumentata nel morbo di Basedow con terapia farmacologica sono, infatti, generalmente indicazione per l’intervento chirurgico.

Allo stesso modo, l’impossibilità di controllare la disfunzione tiroidea nel gozzo multinodulare tossico richiede il trattamento chirurgico di tiroidectomia totale.

Farmaci

tireotossicosi terapia

La terapia farmacologica del morbo di Basedow si pone due obiettivi principali:

  • ridurre l’assimilazione dello iodio e la sintesi degli ormoni tiroidei;
  • attenuare la risposta immunitaria nei confronti della tiroide.

A questo proposito, si prescrive l’assunzione di:

  • metimazolo (più utilizzato);
  • tionamidi;
  • propiltiouracile.

La normalizzazione della secrezione deve essere raggiunta il prima possibile, in quanto la tiroide può raggiungere autonomia funzionale, che richiede necessariamente l’ablazione chirurgica.

Tiroidectomia totale

mivat tiroide

La tiroidectomia totale è l’intervento di rimozione della tiroide, preso in considerazione nel morbo di Basedow recidivo e nel gozzo multinodulare tiroideo.

L’asportazione completa della ghiandola comporta un ipotiroidismo iatrogeno, in quanto gli ormoni non possono essere più prodotti: ad ogni modo, è una condizione maggiormente controllabile con sostitutivi degli ormoni tiroidei.

La tiroidectomia totale può essere eseguita con tecnica MIVAT, ovvero con tecnica mini-invasiva video-assistita, eseguendo una piccola incisione compresa tra i 2 e i 3 cm di larghezza, con risultati sovrapponibili alla chirurgia tradizionale open.

La cicatrice e il dolore post-operatorio saranno per questo motivo ridotti, in quanto l’utilizzo della videocamera chirurgica permette di non aggredire i tessuti adiacenti alla tiroide.

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