Tiroide

Tiroide
Indice

Anatomia e funzione

Tiroide anatomia

La tiroide è una ghiandola a forma di farfalla, formata da due lobi laterali, ognuno con un polo superiore e uno inferiore, collegati da una parte mediana detta istmo, che si appoggia sui primi anelli tracheali, poco sotto la cartilagine tiroide, il pomo d’Adamo.

Normalmente la sua lunghezza è di circa 4 cm e ha uno spessore di 2 cm, per un peso di 15-20 g.

La tiroide è riccamente vascolarizzata:

  • dalle arterie tiroidee superiori, che derivano dalla carotide;
  • dalle arterie tiroidee inferiori,

mentre il drenaggio venoso si riversa nella vena giugulare interna e nella vena succlavia.

La tiroide è situata in una zona riccamente vascolarizzata e innervata: si colloca proprio sopra la laringe, dove si trovano le corde vocali.

Sarà importantissimo quindi, durante un eventuale intervento chirurgico della tiroide, preservare alcuni nervi:

  • il nervo laringeo ricorrente, che permette di muovere le corde vocali, dunque di parlare;
  • il nervo laringeo superiore, che le tende, permettendo di cantare.

Inoltre, intorno alla tiroide, in aree piuttosto variabili, ma ben note ai chirurghi, si trovano delle piccole ghiandole dette paratiroidi: esse tendono a localizzarsi vicino ai lobi superiori e inferiori della tiroide, e sono infatti dette superiori e inferiori; sarà importante prestare loro attenzione durante la chirurgia, in quanto secernono un ormone, il paratormone, che regola i livelli di calcio nel sangue.

La tiroide è inoltre circondata da una sorta di rivestimento detto fascia pretracheale, che la tiene legata alle strutture circostanti ma permette che la ghiandola si muova verso l’alto e verso il basso con gli atti della deglutizione: questo è anche un esame obiettivo molto frequente, potete addirittura palpare voi stessi la ghiandola bevendo un sorso d’acqua.

Gli ormoni tiroidei

Queste strutture sono importanti ai fini della diffusione degli ormoni tiroidei:

  • la tiroxina (T4);
  • la triiodotironina (T3).

Molto importante è anche il drenaggio linfatico della tiroide, che avviene grazie a strutture dette linfonodi; questi si trovano sia anteriormente rispetto alla ghiandola, lungo la linea mediana del collo, sia lateralmente a essa, principalmente lungo le vene giugulari interne, ma anche intorno ai muscoli del collo.

Cellule follicolari tiroidee

L’unità strutturale della tiroide è il follicolo, rivestito da cellule tiroidee dette tireociti; queste cellule formano una cavità piena di una sostanza detta colloide, ricca di tireoglobulina.

La tireoglobulina è una proteina molto importante, in quanto lega gli ioni di iodio tanto importanti per la sintesi degli ormoni tiroidei, T3 e T4.

Infatti, lo iodio introdotto con la dieta, e di cui sono ricchi alimenti quali il pesce, ma ce ne sono molti arricchiti con iodio, si pensi al sale, viene assorbito dal tratto digerente per poi essere concentrato nella ghiandola tiroidea.

Qui entra nella colloide e, tramite una serie di trasformazioni chimiche, vengono prodotte le iodotironine T3 (con 3 atomi di iodio) e T4 (4 atomi).

Il TSH

La secrezione ormonale tiroidea è regolata da un altro ormone detto TSH (ormone stimolante la tiroide), secreto dall’ipofisi.

Il TSH regola anche la crescita della tiroide e la replicazione delle sue cellule, e questo sarà importante in alcune malattie.

Si noti che più ormoni produce la tiroide, meno TSH ci sarà in circolo, e viceversa, in modo tale che vi sia sempre un equilibrio.

Quando questo equilibrio viene meno, si possono avere stati di ipotiroidismo o ipertiroidismo, per questo sarà importante misurare le concentrazioni di T3 e T4 liberi (ossia non legati a proteine e aventi azione sugli organi) ma anche di TSH.

La tiroide possiede anche meccanismi di autoregolazione, per adattare la secrezione dei suoi ormoni a determinate condizioni: per esempio, un calo di iodio nella dieta può portare, dopo qualche tempo, a una ridotta secrezione di ormoni tiroidei.

I sintomi della tiroide

Tiroide sintomi

Sono molto importanti i segni e i sintomi rilevabili dal paziente:

  • gonfiore del collo con fastidio nel deglutire o anche nel parlare indica una crescita eccessiva della tiroide (gozzo);
  • intolleranza al caldo e calo di peso possono indicare uno stato di ipertiroidismo;
  • un aumento di peso con intolleranza al freddo possono indicare, se uniti a livelli più bassi della norma di ormoni tiroidei, uno stato di ipotiroidismo.

L’esame per la tiroide

Esami del sangue

L’esame per la tiroide consiste nella misurazione nel sangue di:

  • fT3;
  • fT4;
  • TSH,

per valutarne la funzione.

Oltre a questi, a volte si possono cercare determinati anticorpi che possono ‘attaccare’ la tiroide, facendola funzionare meno come nella tiroidite di Hashimoto, o farla funzionare troppo come nel morbo di Basedow.

Vi sono, però, altre indagini diagnostiche importanti per valutare la struttura ed altri parametri della ghiandola.

Esame obiettivo

Tiroide esami da fare

Primo fra tutti, vi è l’esame obiettivo che attraverso la palpazione consente di valutare:

  • dimensioni (aumentate in alcune condizione, diminuite in altre);
  • mobilità (ridotta in alcune patologie);
  • consistenza (solitamente parenchimatosa, ma può anche essere ‘legnosa’ o presentare noduli);
  • stato dei linfonodi: infatti, patologie maligne della tiroide possono estendersi anche ai linfonodi, che possono essere rimossi chirurgicamente e/o irradiati; altre malattie infiammatorie della ghiandola possono, d’altra parte, indurre infiammazione a livello linfonodale (linfonodi reattivi).

Ecografia alla tiroide

Tutti questi parametri saranno valutati ancora più accuratamente eseguendo come primo esame diagnostico un’ecografia del collo, tramite cui si possono visualizzare:

  • dimensioni, pattern ecografico (ecogenicità) della ghiandola, che varia a seconda della condizione;
  • formazioni nodulari;
  • linfonodi circostanti;
  • rapporti anatomici tra tiroide e strutture circostanti.

Oltre l’ecografia si possono aggiungere esami di secondo livello, quali TAC o Risonanza Magnetica, ma anche scintigrafia tiroidea, eseguita con radioiodio, che la ghiandola può captare più o meno a seconda del suo stato di funzionalità.

L’agoaspirato tiroideo

Agobiopsia tiroidea ecoguidata

Nel caso di presenza di formazioni nodulari tiroidee superiori ad 1 cm o ecograficamente “sospette” si può eseguire l’agoaspirato tiroideo con ago sottile (FNAB).

Tramite questa procedura, si possono individuare classi di rischio per malignità: da TIR 1 a TIR 5.

La chirurgia è sempre indicata in caso di citologia TIR 3b, TIR 4 e TIR 5.

Se sarete sottoposti a chirurgia, in seguito la vostra ghiandola, o la parte di essa rimossa, sarà esaminata dall’anatomopatologo, e avrete una diagnosi di natura certa.

Le patologie della tiroide

Ipertiroidismo

Nodulo Tiroideo

Carcinoma Tiroideo

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